AAR Presents Its Spring Exhibition: The Academic Body

The Academic Body - Exhibition Press Release

The Academic Body
A cura di Mark Robbins e Peter Benson Miller
Opening mercoledì 22 maggio 2019, ore 19–21
23 maggio–13 luglio 2019
American Academy in Rome
Via Angelo Masina 5, Roma

Artisti: Sanford Biggers (2018 Fellow), Patricia Cronin (2007 Fellow), Daniel Chester French, Stephen Greene (1954 Fellow), Ann Hamilton (2017 Resident), Lyle Ashton Harris (2001 Fellow), Tom Johnson/Adrienne Kennedy, Sally Mann, Paul Manship (1912 Fellow), Jessie Marino (2019 Fellow), Beverly McIver (2018 Fellow), Ana Mendieta (1984 Fellow), Wangechi Mutu (2019 Resident), Catherine Opie, Stefan Sagmeister (2019 Resident), David Schutter (2016 Fellow), Sissi (2007 Italian Fellow), Giuseppe Stampone (2014 Italian Fellow), Catherine Wagner (2014 Fellow) e Deborah Willis (2019 Resident).

L’American Academy in Rome presenta The Academic Body, una mostra che attraversa oltre un secolo per raccontare i cambiamenti della rappresentazione del corpo nell’arte e nella società, trasformazioni che hanno segnato e attraversato la vita stessa dell’Accademia, dal 1894, anno della sua fondazione, a oggi.

La mostra espone i lavori di oltre 20 artisti che a diverso titolo sono legati all’American Academy e alla sua storia, dai primi del Novecento ai nostri giorni, insieme a opere provenienti dalla sua collezione di statuaria classica e di oggetti archeologici.

Fin dalle origini della storia dell’arte, il corpo umano è stato veicolo di una molteplicità di approcci espressivi. I corpi—e le loro raffigurazioni artistiche—ci hanno sempre indicato una precisa idea culturale connessa al loro status. Sono stati l’orizzonte di ogni forma di ricerca e dibattito sull’uomo, come ambito di rappresentazione del divino, o dei canoni della bellezza ideale e del pensiero sulla mortalità umana, o ancora oggetto del confronto tra natura e cultura.

Oggi il corpo è tornato all’attenzione come “work in progress” in relazione alla mutazione dei canoni di bellezza e di una continua ridefinizione dei ruoli di genere. In questa veste, la sua forma mutevole ha riguadagnato un ruolo di primo piano nel dibattito culturale e nell’espressione artistica. Come emblema di questioni sociali—ad esempio la violenza legata all’emarginazione, il riconoscimento delle identità transgender, o ancora il tema della sostituzione dell’uomo da parte delle macchine nel lavoro—i corpi detengono oggi una visibilità senza precedenti sulla scena culturale e politica.

Artisti che lavorano con diversi media, liberati dalle convenzioni accademiche e dallo studio delle proporzioni ideali della figura umana, hanno riconfigurato i prototipi classici per esplorare nuove dimensioni.

Con la sua storia e le sue trasformazioni, da culla della pratica artistica accademica a laboratorio di avanguardia fondato sul dialogo tra la teoria critica e la pratica creativa, l’American Academy in Rome è il contesto ideale per ospitare questa riflessione, che si allarga così a una rielaborazione critica sul suo stesso percorso, sul suo ruolo e sulle sue prospettive.

La mostra è accompagnata da un catalogo che allarga il confronto al lavoro artisti che hanno partecipato alla vita dell’Accademia la cui ricerca ha toccato il tema in maniera innovativa e provocatoria, insieme ad artisti che si sono confrontati con la tradizione accademica in Italia.

I testi sono a cura di Mary Beard, Leslie Cozzi, Peter Benson Miller, Lynne Lancaster, Mark Robbins e Deborah Willis.

The Academic Body
23 maggio–13 luglio 2019
Orari di apertura: giovedì–sabato, dalle 16 alle 19
American Academy in Rome
Via Angelo Masina 5, Roma

Eventi Collaterali: Performance

Life Clings Closest Where Most Hated (La vita si avvinghia a ciò che più la respinge)
Una performance di Tom Johnson basata sulle note di Adrienne Kennedy su Frankenstein
Martedì, 14 maggio 2019 – ore 18
American Academy in Rome – Criptoportico

L’American Academy in Rome presenta il debutto internazionale della collaborazione tra la celebre drammaturga Adrienne Kennedy e Tom Johnson, artista americano che vive e lavora a Torino. Ispirato dalla lettura di Kennedy del romanzo Frankenstein (1818) di Mary Shelley—pietra miliare nello sviluppo delle visioni moderne su corpo, differenza e alienazione sociale—Johnson ha realizzato un’installazione e una performance specificamente per The Academic Body. Un video della performance sarà nella mostra.

Eventi Collaterali: Conversazione

Mark Robbins, Patricia Cronin e Stefan Sagmeister – Visible Body (Corpo Visibile)
Mercoledì 22 maggio 2019 – ore 18
American Academy in Rome – Lecture Room

Subito prima dell’inaugurazione della mostra The Academic Body, Mark Robbins terrà una conversazione con due degli artisti in mostra, Patricia Cronin (2007 Fellow) e Stefan Sagmeister, attuale Henry Wolf Graphic Designer in Residence presso l’Accademia.

The Academic Body è parte della serie New Work in the Arts & Humanities: The Body. La mostra è stata realizzata grazie al Roy Lichtenstein Artist in Residence Fund, la Robert Mapplethorpe Foundation e la Terra Foundation for American Art.